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Ottagono Il Modulor - Modulor 2 Le Corbusier, massimo architetto del XX secolo, credeva in un'architettura pratica, da pensatore pratico e uomo d'azione. Ecco il motivo per il quale dalla sua creatività non poteva che nascere il Modulor. Una vita passata a progettare, a raccogliere informazioni trascritte nei preziosi quaderni neri, a riordinare idee e appunti non può che trasformarsi in uno strumento di lavoro. Trenta anni fa usciva la prima edizione di questo famoso testo, una pietra miliare della letteratura del settore, che fino ad oggi non è stato più disponibile. Quasi seicento pagine di riflessioni e illustrazioni sul costruire, con un unico messaggio chiaro, l'architettura è anzitutto un fatto pratico che richiede azione e forza per l'occupazione di uno spazio e di un tempo che prima erano vuoti. È un solco su un prato, un tratto di matita sulla carta oppure una parola su un foglio bianco. Albert Einstein, che incontrò Le Corbusier a Princeton, sintetizza i contenuti del Modulor con poche parole di disarmante semplicità: “è una scala di proporzioni che rende il male difficile e il bene facile”. Ottagono 177, febbraio 2005 » press and reviews » architecture » Il Moulor |